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Aero Club d’Italia: che schiaffo da ENAC!

Aero Club d’Italia: che schiaffo da ENAC!

Lo scorso 14 ottobre il mondo del volo italiano entra in fibrillazione per una lettera di ENAC, a firma del suo Direttore generale Alessio Quaranta, rivolta “a chiunque fosse interessato”, con la quale ENAC annuncia di decidere per il tanto atteso “Opt out” con cui esentare i velivoli sino a 600 kg dalle norme del Regolamento europeo 2018/1139. Quello che per prima ha fatto la Germania, portando il peso massimo al decollo degli ULM a 600 kg e adattando immediatamente le norme di certificazione (ma copiare così come è la normativa tedesca UL600 è tanto difficile?). Sanando quindi una situazione che da troppi anni era evidente sotto gli occhi di tutti e che danneggiava produttori, operatori e piloti. Tutto chiaro? Neanche per idea! A partire dal tono burocratico con cui è scritta questa lettera, che ho dovuto leggere due volte per essere sicuro di aver capito bene; per finire al fatto che ENAC annuncia che gli aeromobili “…biposto, …con velocità di stallo in configurazione di atterraggio non superiore a 45 nodi e massa massima al decollo non superiore ai 600 kg… o a 650 kg per l’impiego sull’acqua” sono sì esentati dal regolamento UE, ma sono aerei a tutti gli effetti, non identificati VDS, ma immatricolati nel RAN, Registro Aeronautico Nazionale, e soggetti a manutenzione, anche in altri Stati membri UE, purchè “conformemente alle procedure stabilite dal diritto nazionale di detto Stato membro”.

Traduco: aspettavamo tutti questa benedetta opzione “Opt out” per sanare la situazione del VDS, settore nel quale ormai l’85-90% del parco circolante è da decine di anni fuori peso e rientra senza problemi nei 600 kg, limite con il quale i costruttori da sempre producono per poter vendere nel mondo secondo le specifiche LSA (e quindi la stragrande maggioranza degli ultraleggeri in circolazione sono già conformi a quelle specifiche). Ma qui non si parla di VDS, si parla di una nuova categoria di aeroplani “declassati” che comunque hanno marche di immatricolazione e non di identificazione, che richiedono manutenzione certificata e soprattutto che non possono essere pilotati con un attestato. In poche parole una nuova categoria RAI-VEL, un flop galattico che non interessa nessuno, un modo per continuare con l’attuale situazione, del tutto ingestibile. Ma c’è di più: nella lettera ENAC afferma che si parte il 1 marzo 2021 e che per quella data sarà reso disponibile un regolamento nazionale “che si applica agli aeromobili, alle organizzazioni e al personale esentato”. Vi immaginate nella situazione attuale, e con meno di quattro mesi di tempo che per gran parte forse passeremo in lockdown, la messa a punto di un regolamento nazionale epocale che in teoria riguarda almeno 10.000 aeroplani leggeri attualmente in circolazione? Semplicemente non è possibile farlo. E allora a che serve questa lettera, oltre che a confondere le idee a chi la legge? Io la vedo come un sonoro schiaffo all’Aero Club d’Italia che proprio pochi giorni prima aveva emesso un patetico comunicato sulla partecipazione (8/10/2020) al “Tavolo tecnico sul riassetto legislativo del VDS” con ENAC, ENAV, ANSV e Aeronautica Militare chiudendolo con queste parole: “Dopo una attenta discussione sulle motivazioni portate da AeCI il Tavolo tecnico ha rinnovato la fiducia all’Ente… Ringraziamo il Tavolo tecnico per la fiducia accordataci”. Lette queste parole sono passato a ringraziare il cassettone della mia camera da letto che sopporta pazientemente decine di libri sul volo, e la mia scrivania nello studio, dalla quale nonostante un creativo disordine scrivo questo editoriale. Siamo al ridicolo, e appena quattro giorni dopo arriva questo schiaffo da ENAC che mette in chiaro le cose: “Facciamo noi”. E, attenzione, ENAC ha gettato un sasso nello stagno, ma ha compreso perfettamente quale sia il problema, e proprio mentre sto scrivendo ci sono contatti tra ENAC e i costruttori, tenendo fuori AeCI la cui credibilità è ormai sotto la suola delle scarpe, e non certo “per colpa dei piloti che ne parlano male” come è stato affermato lo scorso mese di settembre e come avete letto su VFR Aviation. La lettera, infatti, si conclude con queste parole: “L’ENAC può decidere di modificare o revocare in ogni momento la presente decisione”.

E AeCI? Intanto ha un nuovo DG, l’ex PAN Gianpaolo Miniscalco, scelto in disaccordo con l’Aeronautica Militare, al quale auguro di cuore buon lavoro. E come chicca finale si è tenuto il 22 ottobre un Consiglio Federale nel quale è stata rinnovata la Commissione temporanea sul VDS con le stesse persone (senza un rappresentante dei costruttori!), la famosa commissione che doveva essere già decaduta, nominata in periodo di commissariamento, presieduta per giunta da un candidato alla presidenza AeCI, con componenti sul cui aggiornamento ci sarebbe molto da dire. La commissione che “prima decidiamo e poi si discute”.

Per fortuna ENAC sta discutendo senza di loro.

Rodolfo Biancorosso

direttore@vfraviation.it

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2 Commenti

  1. Diego Volpi

    Il comunicato era un po’ in burocratese, ma dava riferimenti precisi.
    Va bene se se ci lasceranno l’attuale fino a 450 ha ha!
    Che l’aeci possa fare bella figura mi pare ormai impossibile, che le cose in aviazione in Italia ma anche nel resto del mondo si semplifichino , è impossibile, in 35 anni che volo non ho mai visto una cambiamento in meglio ( visto dalla parte dell’utente) Che la manutenzione sia fatta da personale specializzato mi pare una costante in tutto il mondo. La gestione invece di tutto quello che riguarda LSA nel resto del mondo è affidata ad associazioni, che sono molto efficienti e snelle, e di solito non hanno più di 2 -3 persone che ci lavorano in modo permanente. 50 euro l’anno dai tesserati, niente migliaia di euro dai club, niente palazzine in centro, niente politica.mi chiedo se Leoni ,Di carlo ecc. Abbiamo mai viaggiato, si siano mai chiesti come sono organizzati quelli che funzionano….non credo siano interessati! Quindi….povero aeci una figuraccia dietro l’altra uno sperpero di risorse, ente inutile, e dannoso. Come fa ad avere credibilita????Ma non è l’ente in se, sono le persone, l’organizzazione,l’incompetenza e il distacco dalla realtà dei piloti, la gestione che lo fanno odiare. Come non capire Enac??? Comunque la VL esiste già da anni..modificheranno quella? Come faranno? Anche loro non sono famosi per rispettare le date….

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  2. GENGIS

    Benvenuto futuro! Tranne poi risvegliarci nel presente fatto di personaggi squallidi che tengono in ostaggio un paese. Rigurgiti di lotte di potere portate al delirio, prima hanno distrutto l’aereonautica generale adesso si preparano al prossimo boccone, cresciuto nel sottobosco della non regolamentazione, unico modo per sopravvivere. Solo un sognatore o forse un pazzo potrebbe pensare al futuro in Italia. Qualche volta mi sveglio la notte, pensando che siamo tutti prigionieri di un incubo, le migliori intenzioni la migliore volontà sembrano del tutto inutili. L’aereo club d’Italia è una delle immagini più rappresentative di questo paese.
    Il lavoro dovrebbe permettere di autodeterminarsi, come recita l’Art.1 della costituzione, ma queste persone non vogliono che ci autodeterminiamo, vogliono bloccare tutto, per rimanere al potere per sempre.

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