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BiPiuma, il primo minimale biposto

BiPiuma, il primo minimale biposto

Si può volare in due con un trike minimale appena modificato e con un motore monocilindrico, sia pur potente? E senza perdere nulla dei vantaggi minimali, facilità di trasporto incluso? Oggi si, con la versione 1 + 1 del classico Piuma. Il trike è più alto di appena 20 cm e lo si nota da una piccola triangolazione posteriore supplementare e dai puntoni laterali di controvento piegati che ospitano il supporto della base sedile posteriore. Le ruote sono maggiorate, anche sulla forcella anteriore, ma nulla cambia per il sistema di ripiegamento e smontaggio.

Lo spazio per il passeggero è sufficiente, tenendo conto che si tratta di una formula 1 + 1, e per i piedi di chi sta dietro c’è un telaietto con due solide pedane, sostituibile con una barra di comando del ruotino per fare istruzione. Il motore è il potente Ciscomotors Bull Max 250: con una cilindrata di 230 cc eroga una potenza massima di 33 hp a 7.600 giri. Il riduttore a cinghia Poli-V è disponibile nei rapporti 2,34 e 2,62:1, l’elica installata è una bipala Helix in composito da 140 cm, con un buon franco da terra grazie alle ruote maggiorate.

Infine l’ala della prova: una Samson 19 prodotta da La Mouette con 18,5 mq di superficie, struttura classica, monosuperficie con 16 stecche e cross esterno come le vecchie Atlas, ma con un taglio di vela moderno e pulito.

 

In volo

In monoposto i 90 kg di spinta del Cisco Bull Max sono assolutamente esuberanti, si decolla in una manciata di metri con un rateo di salita da missile, grazie anche alla superficie della vela che, inaspettatamente, si rivela subito morbida e piacevole, in entrata e in centralizzazione di virata, senza richiedere sforzi eccessivi.

In biposto decolliamo con un leggero vento in coda. Stacchiamo dopo una corsa più breve del previsto con un rateo di salita iniziale discreto, sufficiente viste le condizioni; in volo il motore va tenuto quasi sempre su regimi elevati, ma le prestazioni generali sono più che buone e la manovrabilità si rivela ancora una volta il punto vincente della Samson 19, con comandi di entrata in virata leggerissimi e una perfetta tenuta di assetto con barra centralizzata; anche l’atterraggio con il vento in coda (stimato in circa 10 km/h) non pone problemi se non una corsa a terra leggermente lunga.

Le prime impressioni sono dunque positive, con una potenza sufficiente e adatta senza dubbio anche all’istruzione in condizioni ottimali: nel passaggio al Piuma monoposto l’allievo non troverà alcuna differenza di seduta e di comando e prestazioni ovviamente più brillanti. Obbiettivo raggiunto.

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